Sorpasso

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Giurisprudenza

Cass. civ., Sez. II, Ordinanza, 10/12/2024, n. 31747

Non configura violazione dell'articolo 148, comma 12 del Codice della Strada (sorpasso vietato in prossimità di intersezioni) il caso in cui il conducente inizi la manovra spostandosi sulla corsia opposta, ma non superi effettivamente il veicolo che lo precede e rientri nella propria corsia prima di completare il sorpasso. La violazione richiede il compimento effettivo e completo della manovra di sorpasso, non il semplice tentativo. Chi riceve una multa per sorpasso in intersezione può ricorrere se prova di non avere ultimato la manovra.

Giurisprudenza

Cass. civ., Sez. II, Ordinanza, 06/12/2024, n. 31360

Il verbale di contestazione di un'infrazione stradale, in quanto atto pubblico, fa piena prova fino a querela di falso dei fatti che l'agente attesta di aver osservato direttamente, compresa la specificazione della condotta vietata come il sorpasso in curva. Per confutare tale prova, chi riceve la multa deve presentare querela di falso e non può limitarsi a produrre altre prove, anche fotografiche, se il verbale descrive chiaramente la violazione osservata. Questa sentenza rigetta quindi il ricorso di chi contestava un sorpasso in curva sostenendo che era avvenuto in un tratto rettilineo, poiché il verbale faceva già piena prova della violazione secondo la legge.

Giurisprudenza

Cass. civ., Sez. II, Ordinanza, 02/08/2024, n. 21792

Chi contesta una multa stradale deve fornire una ricostruzione dei fatti più convincente di quella nel verbale dell'agente, non basta contestare genericamente. Il giudice non applica un'inversione dell'onere della prova quando ritiene coerenti e logici gli elementi contenuti nel verbale, richiedendo invece al ricorrente prove più solide per dimostrare una dinamica diversa. Questo principio significa che l'automobilista deve portare elementi concreti e convincenti per prevalere sulla versione ufficiale dell'accertamento.

Giurisprudenza

Corte d'Appello Milano, Sez. IV, Sentenza, 24/09/2021, n. 2741

Durante un sorpasso, il motociclista deve accertarsi che la strada sia completamente libera e che abbia spazio sufficiente per concludere la manovra in sicurezza, considerando anche i veicoli che sopraggiungono dalla direzione opposta. La Corte ha stabilito che il sorpasso non era stato effettuato in condizioni di sicurezza poiché il motociclista non aveva verificato la presenza di traffico in senso contrario e mancava dello spazio necessario per rientrare. Questo principio è utile per chi riceve una multa per sorpasso irregolare, in quanto dimostra che la legge richiede verifiche rigorose prima di intraprendere tale manovra.

Giurisprudenza

Cass. civ., Sez. II, Sentenza, 29/02/2016, n. 3939

Un segnale stradale di divieto è obbligatorio solo se legittimamente imposto da un provvedimento amministrativo della competente autorità stradale, non basta la semplice presenza del cartello. Chi riceve una multa per violazione di un divieto segnalato può contestarla se dimostra che manca il provvedimento amministrativo che ha autorizzato l'apposizione del segnale. La Cassazione ha annullato la multa per sorpasso perché gli enti gestori della strada avevano negato di aver emesso alcun ordine di regolamentazione della circolazione.