Sorpasso
Hai effettuato il sorpasso completamente? Giurisprudenza consolidata afferma che il veicolo che rientri nella propria corsia di marcia prima di completare il sorpasso non commette una violazione ex art. 148 CdS. Hai prove che dimostrino la genuinità della tua manovra? Vale a dire fotografie, video o qualunque altra prova idonea a una ricostruzione dei fatti che sia maggiormente convincente rispetto a quella contenuta nel verbale redatto dagli agenti accertatori. Considera che il veicolo in fase di sorpasso deve accertarsi che la strada sia libera per uno spazio tale da consentire la completa esecuzione del sorpasso, tenuto anche conto della differenza tra la propria velocità e quella dell'utente da sorpassare, nonché della presenza di utenti che sopraggiungono dalla direzione contraria o che precedono l'utente da sorpassare. Era presente idonea segnaletica al momento della manovra di sorpasso? La Cassazione afferma che è necessario un provvedimento della competente autorità impositivo del divieto di sorpasso per potere legittimamente sanzionare gli utenti della strada. Anche in questo caso il ricorrente deve fornire gli elementi essenziali a dimostrare l’assenza o l’inidoneità della segnaletica.
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Cass. civ., Sez. II, Ordinanza, 10/12/2024, n. 31747
Non configura violazione dell'articolo 148, comma 12 del Codice della Strada (sorpasso vietato in prossimità di intersezioni) il caso in cui il conducente inizi la manovra spostandosi sulla corsia opposta, ma non superi effettivamente il veicolo che lo precede e rientri nella propria corsia prima di completare il sorpasso. La violazione richiede il compimento effettivo e completo della manovra di sorpasso, non il semplice tentativo. Chi riceve una multa per sorpasso in intersezione può ricorrere se prova di non avere ultimato la manovra.
Cass. civ., Sez. II, Ordinanza, 06/12/2024, n. 31360
Il verbale di contestazione di un'infrazione stradale, in quanto atto pubblico, fa piena prova fino a querela di falso dei fatti che l'agente attesta di aver osservato direttamente, compresa la specificazione della condotta vietata come il sorpasso in curva. Per confutare tale prova, chi riceve la multa deve presentare querela di falso e non può limitarsi a produrre altre prove, anche fotografiche, se il verbale descrive chiaramente la violazione osservata. Questa sentenza rigetta quindi il ricorso di chi contestava un sorpasso in curva sostenendo che era avvenuto in un tratto rettilineo, poiché il verbale faceva già piena prova della violazione secondo la legge.
Cass. civ., Sez. II, Ordinanza, 02/08/2024, n. 21792
Chi contesta una multa stradale deve fornire una ricostruzione dei fatti più convincente di quella nel verbale dell'agente, non basta contestare genericamente. Il giudice non applica un'inversione dell'onere della prova quando ritiene coerenti e logici gli elementi contenuti nel verbale, richiedendo invece al ricorrente prove più solide per dimostrare una dinamica diversa. Questo principio significa che l'automobilista deve portare elementi concreti e convincenti per prevalere sulla versione ufficiale dell'accertamento.
Corte d'Appello Milano, Sez. IV, Sentenza, 24/09/2021, n. 2741
Durante un sorpasso, il motociclista deve accertarsi che la strada sia completamente libera e che abbia spazio sufficiente per concludere la manovra in sicurezza, considerando anche i veicoli che sopraggiungono dalla direzione opposta. La Corte ha stabilito che il sorpasso non era stato effettuato in condizioni di sicurezza poiché il motociclista non aveva verificato la presenza di traffico in senso contrario e mancava dello spazio necessario per rientrare. Questo principio è utile per chi riceve una multa per sorpasso irregolare, in quanto dimostra che la legge richiede verifiche rigorose prima di intraprendere tale manovra.
Cass. civ., Sez. II, Sentenza, 29/02/2016, n. 3939
Un segnale stradale di divieto è obbligatorio solo se legittimamente imposto da un provvedimento amministrativo della competente autorità stradale, non basta la semplice presenza del cartello. Chi riceve una multa per violazione di un divieto segnalato può contestarla se dimostra che manca il provvedimento amministrativo che ha autorizzato l'apposizione del segnale. La Cassazione ha annullato la multa per sorpasso perché gli enti gestori della strada avevano negato di aver emesso alcun ordine di regolamentazione della circolazione.