Cambio di direzione

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Giurisprudenza

Giudice di pace Milano, 12/06/2017, n. 5039

Chi circola in rotatoria deve assicurarsi di non creare pericolo agli altri conducenti e segnalare con anticipo le proprie intenzioni, seguendo l'articolo 154 del Codice della Strada. Durante la marcia in rotatoria non serve mantenere l'indicatore di direzione acceso, ma è obbligatorio moderare la velocità e rispettare le norme di prudenza. Questo principio è utile nei ricorsi quando il conducente multato sostiene di aver agito correttamente all'interno di una rotatoria.

Giurisprudenza

Cass. civ., Sez. III, Sentenza, 27/10/2011, n. 22406

Quando un veicolo inverte il senso di marcia e viene tamponato, non può essere contestata al conducente tamponante la violazione della distanza di sicurezza, poiché la responsabilità ricade interamente su chi ha omesso di dare la precedenza. Questo principio esclude la concorrenza di due violazioni simultanee del Codice della Strada in simili situazioni. La sentenza è rilevante per chi riceve una multa per distanza di sicurezza in caso di tamponamento e può dimostrare che il veicolo davanti aveva invertito il senso di marcia.

Giurisprudenza

Cass. civ., Sez. II, Sentenza, 03/07/2009, n. 15766

L'inversione del senso di marcia non costituisce violazione dell'articolo 154, comma 6 del Codice della Strada quando le due carreggiate sono separate da uno spazio legittimamente transitabile, come uno spartitraffico adibito a parcheggio. In tal caso, l'uscita dal parcheggio non configura l'illecito contestato, poiché tra le due corsie si interpone una zona di transito estranea a entrambe. Questa decisione è rilevante per chi riceve multa per inversione di marcia in prossimità di incroci: se la manovra è avvenuta transitando per uno spazio separato (parcheggio, area di sosta), può ricorrere sulla base di questo principio.

Giurisprudenza

Cass. civ., Sez. III, Ordinanza, 27/05/2024, n. 14791

Chi intende eseguire una svolta a sinistra deve astenersi dalla manovra se non ha una chiara visione della strada retrostante e non riesce ad accertarsi che possa eseguirla senza pericolo. La visuale ostruita non esonera il conducente dalla responsabilità, ma rappresenta il presupposto stesso della colpa, poiché impedisce di verificare se la manovra sia sicura. Questo principio è rilevante per ricorsi contro multe o per controversie civili relative a sinistri causati da svolte a sinistra eseguite senza adeguata visibilità.