Giudice di pace Faenza, 22/12/2004
Massime
I principi di diritto espressi dalla sentenza.
La condotta di cui all'art. 146, comma 3, c.s. rileva necessariamente all'atto del superamento della striscia di arresto, dopo l'accensione della luce semaforica "rossa". Qualora il superamento sia avvenuto con luce gialla, trovandosi il veicolo così prossimo all'intersezione, da non potersi arrestare in condizioni di sufficiente sicurezza, ovvero quando la prova fotografica allegata non consenta la corretta valutazione contemporanea della posizione del veicolo in rapporto alla striscia di arresto ed al colore della lanterna semaforica, tale condotta non potrà essere ritenuta censurabile ex art. 146, comma 3, c.s.
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Testo della sentenza
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Giudice di pace Rho, 15/06/2022, n. 228
Per provare l'infrazione di passaggio col semaforo rosso, la polizia locale deve allegare fotografie in cui compaiano chiaramente la targa completa del veicolo, la lanterna semaforica e almeno due fotogrammi: uno al superamento della linea d'arresto e uno con il mezzo al centro dell'incrocio. Se la documentazione fotografica non rispetta questi requisiti, la multa può essere annullata perché l'infrazione non risulta provata.
Giudice di pace Pinerolo, 16/05/2022, n. 139
Quando un semaforo funziona di notte (tra le 23 e le 7), il Comune deve provare che aveva le autorizzazioni per farlo, altrimenti la multa per il passaggio con luce rossa è illegittima e va annullata. Se l'amministrazione non dimostra questi presupposti, chi riceve la sanzione può farla cancellare in ricorso. Questo principio vale anche se l'infrazione è effettivamente avvenuta, poiché conta la mancanza di prove sulla legittimità dell'impianto notturno.
Cass. civ., Sez. II, Ord., (data ud. 31/01/2024) 02/08/2024, n. 21894
Nei centri abitati, le multe per passaggio con semaforo rosso rilevate da apparecchi automatici richiedono una delibera preventiva della Giunta comunale che specifichi esattamente quali incroci sono controllati, non basta una generica previsione programmatica. La Corte di Cassazione ha annullato i verbali perché il Comune non aveva adottato questa delibera dettagliata, rendendo illegittime le contestazioni differite. Chi riceve una multa per semaforo rosso da rilevamento automatico può contestarla se l'ente proprietario della strada non ha previamente regolamentato con delibera l'installazione dell'apparecchio.