Stato di necessità o forza maggiore
Sei passato con il rosso per necessità o forza maggiore? Questo motivo di ricorso deve essere provato a sufficienza. Esempi di stato di necessità riconosciuti dalla giurisprudenza: emergenza sanitaria di una persona gravi emergenze familiari interventi professionali urgenti acquisto o trasporto urgente di beni necessari tutela di animali in pericolo (caso limitato)
In linea generale, l’infrazione deve essere proporzionata alla necessità. La Giurisprudenza ammette anche situazioni di pericolo percepito (stato di necessità putativo), cioè quando chi agisce crede ragionevolmente di affrontare un rischio immediato. La convinzione deve basarsi su circostanze oggettive, anche se poi il pericolo reale non sussisteva. Per forza maggiore si intendono quegli eventi, naturali e non, che per forza di cose obbligano il conducente ad assumere una certa condotta, e anch’essi vanno provati a fondo.
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5 documenti collegati
Giudice di pace Bari, 06/05/2008
Parcheggiare in divieto di sosta su un attraversamento pedonale è vietato, ma il ricorso può essere accolto se il conducente dimostra di aver agito per uno stato di necessità, cioè per evitare un pericolo imminente e grave alla persona che non poteva essere evitato diversamente. Se emerge che il veicolo si era fermato per un'emergenza urgente e serviva a liberare la circolazione stradale, il giudice può annullare la multa.
Cass. pen., Sez. IV, Sent., (data ud. 19/02/2019) 26/03/2019, n. 13124
La Corte di Cassazione ha riconosciuto che il "malessere" che permette di sostare sulla corsia di emergenza comprende anche i bisogni fisiologici improvvisi e imperiosi, non solo le malattie, purché impediscano una guida sicura. Chi viene multato per sosta in emergenza per un motivo legittimo di questo tipo può ricorrere provando l'effettiva necessità fisica del momento. La sentenza esclude inoltre che siano obbligatori quattro frecce e giubbotto catarifrangente in condizioni di buona visibilità durante il giorno.
Giudice di pace Ovada, 28/03/2003
Chi parcheggia in divieto di sosta per trasportare urgentemente una persona gravemente malata in ospedale può invocare lo "stato di necessità" per annullare la multa. Questa causa di giustificazione si applica quando la sosta vietata è causata da un'emergenza sanitaria o situazione imprevedibile che rende impossibile fermarsi altrove. Il ricorso è fondato se si dimostra che il veicolo è stato fermato per un intervento d'urgenza a tutela della salute di una persona.
Giudice di Pace di Macerata, sentenza n. 745/2018
Chi viola le norme del Codice della Strada per motivi di necessità, come portare urgentemente una persona in grave pericolo di salute al pronto soccorso, non è sanzionabile se la condotta è proporzionata e strettamente necessaria a evitare il danno. Questo principio consente di fare ricorso contro una multa dimostrando che la violazione è stata determinata da un'emergenza medica autentica e unavoidable.
Giudice di Pace di Agropoli, sentenza 752/16
Lo stato di necessità consente di non essere puniti per un illecito quando si agisce nella ragionevole convinzione di affrontare un pericolo imminente e grave per una persona, anche se successivamente il pericolo risulta inesistente. Ciò che conta è che il convincimento del pericolo fosse fondato su circostanze obiettive concrete al momento dell'azione. Questo principio è rilevante per chi ricorre contro una multa: se ha commesso un'infrazione stradale per evitare un danno grave, può invocare lo stato di necessità come scusante.