Mancata omologazione velox
La Cassazione (con Ordinanza 10505/2024) ha stabilito che approvazione ed omologazione degli autovelox sono due processi distinti e autonomi, per cui solamente l’omologazione è garanzia di correttezza dell’accertamento. Pertanto, le multe derivanti dai velox solamente approvati sono tutte annullabili (questo principio è saldamente sancito da innumerevoli pronunce di Giudici di Pace e di successive pronunce della Cassazione nel corso degli ultimi due anni). Sul territorio nazionale sono presenti circa 11.000 autovelox, dei quali circa 3.800 sono stati censiti nell’elenco del velox pubblicato a novembre 2025 dal Ministero del Trasporti. Tra questi 3.800, circa 1000 sono quelli omologati. Per capire se il velox indicato nel tuo verbale è omologato o meno ci sono tree possibilità: 1) verifica che il velox sia all’interno di questa lista con il numero di matricola indicato nel verbale. 2) indicazione nel verbale di un certificato di omologazione o di taratura recente (dal 2023 in avanti). Questo rende, con ogni probabilità, il tuo velox omologato. 3) richiesta di accesso agli atti, con risposta entro 30 giorni (puoi, attraverso la sottoscrizione di questo modulo [QUI], autonomamente effettuare verso l’ente accertatore una richiesta di accesso agli atti per ottenere il certificato di omologazione. Qualora questo non sia fornito il velox non è omologato).
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4 documenti collegati
Cass. civ., Sez. II, Ordinanza, 18/04/2024, n. 10505
La Corte di Cassazione ha stabilito che per contestare una multa per eccesso di velocità è indispensabile che l'autovelox sia stato omologato, non basta solo l'approvazione: l'omologazione è un controllo tecnico rigoroso che garantisce la precisione dello strumento, mentre l'approvazione è una procedura semplificata e non equivalente. Senza omologazione regolare, l'accertamento della velocità è illegittimo e la multa può essere annullata, anche se il dispositivo era stato preventivamente approvato.
Tribunale Oristano, Sentenza, 24/10/2025, n. 378
I rilevamenti di velocità tramite strumenti elettronici devono fornire prove assolute e certe, non semplici probabilità. Quando il giudice ha dubbi sul fatto che la multa sia stata davvero comminata al vostro veicolo e non a un altro, il ricorso deve essere accolto. Questa regola protegge chi viene sanzionato da errori di identificazione del mezzo.
Cass. civ., Sez. II, Ordinanza, 26/05/2025, n. 13996
Un autovelox non è idoneo a rilevare velocità se non è stato omologato dal ministero, anche se approvato e sottoposto a verifiche di funzionamento. L'approvazione e l'omologazione sono due procedimenti diversi con caratteristiche e finalità distinte, e solo quest'ultima consente di usare l'apparecchio come prova legittima in un verbale di infrazione. Chi riceve una multa per eccesso di velocità accertato con autovelox non omologato può ricorrere e far annullare la sanzione.
Cass. civ., Sez. II, Ordinanza, 01/10/2025, n. 26521
Per essere legittimo, un accertamento di superamento dei limiti di velocità effettuato con apparecchio autovelox deve utilizzare uno strumento debitamente omologato dal Ministero, non è sufficiente la sola approvazione. La Corte di Cassazione ha chiarito che omologazione e approvazione sono procedimenti diversi con effetti giuridici distinti, e solo l'omologazione rende i dati dell'apparecchio validi come prova. Chi ha ricevuto una multa rilevata con autovelox approvato ma non omologato può ricorrere poiché l'accertamento è illegittimo.