Cass. civ., Sez. VI - 2, Ord., (data ud. 30/09/2022) 14/10/2022, n. 30288
Massime
I principi di diritto espressi dalla sentenza.
L'art. 17, commi 132 e 133, L. n. 127/1997 ha attribuito ai Comuni la possibilità di conferire, con provvedimento del sindaco, funzioni di prevenzione ed accertamento delle infrazioni in materia di sosta ai dipendenti comunali o ai dipendenti delle società di gestione dei parcheggi, entro i confini delle aree oggetto di concessione; ai sensi del successivo comma 133, le stesse funzioni sono conferite al personale ispettivo delle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone, il quale può anche svolgere funzioni di prevenzione e accertamento in materia di circolazione e sosta sulle corsie di trasporto pubblico. Quindi, mentre i dipendenti delle imprese gestrici di pubblici posteggi hanno poteri di accertamento e contestazione soltanto per le "violazioni in materia di sosta" e "limitatamente alle aree oggetto di concessione", per i soggetti di cui al comma 133 le funzioni di prevenzione e accertamento devono intendersi limitate alla "sosta nelle aree oggetto di concessione" alle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone, ed "inoltre" alle ipotesi di circolazione e sosta sulle corsie riservate al trasporto pubblico", attribuite al personale ispettivo di dette aziende.
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Testo della sentenza
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Giudice di pace Campobasso, Sentenza, 29/09/2020, n. 243
Le aree di parcheggio esterne alle strisce blu, non contrassegnate da divieti di sosta o limitazioni temporali (strisce bianche), sono considerate libere e gratuite per il parcheggio, salvo diversi segnali espliciti. Questa sentenza è utile per contestare multe inflitte in zone dove non sono chiaramente indicati obblighi di pagamento o limiti di sosta. Se vi è stata notificata una multa in una simile zona, potete invocare questo principio per dimostrare che il parcheggio era consentito.
Giudice di pace Campobasso, Sent., 29/09/2020, n. 243
Per multare un conducente per sosta vietata secondo l'articolo 157 del Codice della Strada, deve esserci una segnaletica esplicita che vieti o limiti il parcheggio: una sentenza stabilisce che è illegittima la multa se il veicolo è parcheggiato in un'area senza cartelli di divieto e fuori dalle strisce blu. Il giudice ha chiarito che i divieti di sosta non possono essere interpretati in modo estensivo, ma devono essere sempre indicati in modo visibile e inequivocabile. Questo principio è fondamentale per chi ricorre contro una multa: se manca la segnaletica, la contravvenzione non ha valore.
Tribunale sez. I - Crotone, 02/02/2023, n. 80
Il passo carrabile è il taglio del marciapiede che consente l'accesso ai veicoli verso proprietà private, ma deve essere autorizzato dal Comune con apposito segnale stradale. Senza questa autorizzazione ufficiale, non esiste un vero passo carrabile e quindi non può essere vietata la sosta o la fermata davanti al cancello. Questo principio è rilevante per chi riceve una multa per sosta in prossimità di un cancello dove manca l'autorizzazione comunale.