Art. 145
Testo dell'articolo
1. I conducenti, approssimandosi ad una intersezione, devono usare la massima prudenza al fine di evitare incidenti. 2. Quando due veicoli stanno per impegnare una intersezione, ovvero laddove le loro traiettorie stiano comunque per intersecarsi, si ha l'obbligo di dare la precedenza a chi proviene da destra, salvo diversa segnalazione. 3. Negli attraversamenti di linee ferroviarie e tramviarie i conducenti hanno l'obbligo di dare la precedenza ai veicoli circolanti su rotaie, salvo diversa segnalazione. 4. I conducenti devono dare la precedenza agli altri veicoli nelle intersezioni nelle quali sia così stabilito dall'autorità competente ai sensi dell'art. 37 e la prescrizione sia resa nota con apposito segnale. 4-bis. Nelle aree pedonali, nelle strade urbane ciclabili e nelle zone ciclabili i conducenti dei veicoli a motore ammessi alla circolazione, nel rispetto delle regole generali della precedenza, devono prestare particolare attenzione ai pedoni e ai ciclisti. 4-ter. I conducenti dei veicoli a motore devono dare la precedenza ai velocipedi circolanti sulle corsie ciclabili delimitate da striscia discontinua. 5. I conducenti sono tenuti a fermarsi in corrispondenza della striscia di arresto, prima di immettersi nella intersezione, quando sia così stabilito dall'autorità competente ai sensi dell'art. 37 e la prescrizione sia resa nota con apposito segnale. 6. Negli sbocchi su strada da luoghi non soggetti a pubblico passaggio i conducenti hanno l'obbligo di arrestarsi a dare la precedenza a chi circola sulla strada. 7. E' vietato impegnare una intersezione o un attraversamento di linee tramviarie quando il conducente non ha la possibilità di proseguire e sgombrare in breve tempo l'area di manovra in modo da consentire il transito dei veicoli provenienti da altre direzioni.1062 8. Negli sbocchi su strada di sentieri, tratturi, mulattiere e piste ciclabili è fatto obbligo al conducente di arrestarsi e dare la precedenza a chi circola sulla strada. L'obbligo sussiste anche se le caratteristiche di dette vie variano nell'immediata prossimità dello sbocco sulla strada. 9. I conducenti di veicoli su rotaia devono rispettare i segnali negativi della precedenza. 10. Chiunque viola le disposizioni di cui al presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 167 ad euro 665. 11. Quando lo stesso soggetto sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni di cui al comma 10 per almeno due volte, all'ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.
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Cass. civ., Sez. III, Ordinanza, 18/01/2024, n. 1992
Chi si immette in una strada principale da una strada secondaria deve ispezionare completamente la carreggiata nei due sensi di marcia e astenersi dalla manovra se la visuale non è libera, anche se altri veicoli sopraggiungono a velocità eccessiva. La precedenza cronologica non può essere invocata in caso di collisione, che prova l'errore di valutazione delle circostanze di tempo e luogo. Questo principio è rilevante per chi ricorre contro una multa per incidente: anche il conducente favorito dalla precedenza può essere ritenuto concausa se non ha effettuato l'ispezione visiva corretta prima di impegnarsi nella manovra.
Cass. civ., Sez. III, Ordinanza, 25/05/2023, n. 14560
Chi ha il semaforo verde all'incrocio non è esentato dall'obbligo di prestare attenzione e cautela, poiché deve proteggersi dai comportamenti illegittimi di altri conducenti; pertanto, anche chi è favorito dal segnale luminoso può essere ritenuto responsabile in parte dell'incidente se ha guidato in modo imprudente, come ad esempio a velocità eccessiva. Nel caso concreto, la Corte di Cassazione ha confermato che il motociclista, pur favorito dalla luce verde, ha concorso al sinistro per il 30% per aver impegnato l'incrocio a velocità sostenuta. Inoltre, la sentenza stabilisce che il giudice deve sempre giustificare la scelta di quale tabella applicare per liquidare il danno, non potendo ignorare le tabelle di Milano quando la vittima le richiede specificamente.
Cass. civ., Sez. VI - 2, 11/05/2017, n. 11702
Anche chi ha il diritto di precedenza a un incrocio (con semaforo verde o giallo) non è esentato dall'obbligo di prestare la dovuta attenzione e moderare la velocità, considerando i possibili comportamenti pericolosi di altri utenti della strada. In particolare, con la luce gialla il conducente deve valutare se è in grado di fermarsi in sicurezza, non basandosi solo sul tempo teorico di arresto. Questo principio è rilevante nei ricorsi contro sanzioni per passaggio al giallo, poiché il giudice valuterà se il conducente ha agito con la prudenza richiesta dalle circostanze concrete.