Posteggio
1) Hai pagato il posteggio ma la ricevuta non era visibile in macchina? Puoi fare ricorso allegando il ticket relativo alla sosta che certifica il pagamento effettuato. 2) Hai sostato oltre l’orario pagato? La legge prevede la tolleranza del 10% della durata della sosta pagata (se ho pagato un’ora ho 6 minuti di tolleranza). 3) Hai ricevuto la multa mentre stavi andando a pagare? Chiaramente la multa è contestabile; è previsto un margine di 15 minuti per pagare la sosta. 4) Il parchimetro era lontano o non accettava pagamenti elettronici (carta di credito, bancomat)? Il parchimetro può trovarsi anche in una via adiacente, ma non oltre. Se non accetta pagamenti elettronici la multa può essere contestata se si forniscono prove concrete sull’impossibilità di cambiare i soldi (notte, negozi chiusi, altro) e di aver fatto “tutto il possibile” per osservare il pagamento. 5) Non c’erano posteggi gratuiti nelle immediate vicinanze? Questo è un motivo un po’ delicato ma possibile qualora non ci siano nelle zone vicine posteggi gratuiti e qualora l’area del parcheggio non rientri nella zona A ex art. 7, comma 8 CdS [LINK norma]. L’utente deve allegare le prove dell’assenza dei posteggi liberi nelle vicinanze.
9 documenti collegati
Giudice di pace Orbetello, Sentenza, 10/02/2011
Una multa per sosta in parcometro senza tagliamento visibile deve essere annullata se il verbale cita erroneamente la norma generale sulla sosta invece di quella specifica per i parcometri. Questo difetto formale nel verbale è decisivo perché impedisce al conducente di comprendere correttamente la violazione contestata e di difendersi adeguatamente. Chi riceve una multa simile può ricorrer in base a questo principio, chiedendo l'annullamento della sanzione.
Cass. civ., Sez. VI - 2, Ordinanza, 23/07/2020, n. 15678
Quando un Comune istituisce parcheggi a pagamento in una zona, deve riservare un'area adeguata per la sosta gratuita. In caso di multa per sosta irregolare, è compito dell'amministrazione comunale provare che ha adottato i provvedimenti necessari per garantire tale area gratuita o che ne è esentata per motivi urbanistici particolari. Se il Comune non produce questa prova, la multa può essere annullata perché l'obbligo di controllare il tempo di sosta non era correttamente applicabile.
Cassazione civile sez. II, 04/10/2011, n. 20308
La mancata attivazione del parchimetro in un'area di parcheggio a pagamento costituisce violazione dell'articolo 157 del Codice della Strada e deve essere sanzionata secondo le norme previste per questa infrazione specifica. L'articolo 7, comma 15, del Codice della Strada non disciplina la prima violazione, ma solo l'aggravamento della sanzione quando la violazione si protrae nel tempo. Chi riceve una multa per mancato pagamento del parcheggio può fare ricorso se la sanzione è stata comminata sulla base della norma sbagliata.
Giudice di pace Perugia, Sentenza, 31/05/2023, n. 318
Non esporre il tagliando di sosta nelle strisce blu non costituisce automaticamente violazione del Codice della Strada e non comporta sanzione amministrativa. La mancata esposizione del titolo di sosta non equivale all'assenza del diritto di parcheggio, ma rappresenta solo un difetto di regolare documentazione. Questo principio è rilevante per ricorrere contro una multa se l'unica violazione contestata è la mancanza del tagliando visibile.
Giudice di pace Novara, Sentenza, 01/07/2008, n. 877
Nei parcheggi a pagamento, il conducente ha l'obbligo di esporre lo scontrino di sosta in modo visibile, ma la legge non fissa alcun termine entro il quale deve procurarselo. Per questo motivo, non è sanzionabile chi si allontana per brevi metri dalla propria auto per recarsi al parcometro e ottenere lo scontrino, poiché tale breve assenza è una conseguenza naturale del sistema di pagamento. Questo principio è importante in ricorso contro una multa per sosta irregolare quando il conducente può provare di essersi immediatamente allontanato solo per ritirare la ricevuta.
Cass. civ., Sez. II, Ord., (data ud. 10/07/2024) 12/07/2024, n. 19244
Gli ispettori delle aziende di trasporto pubblico urbano possono accertare violazioni di sosta soltanto nelle aree loro date in concessione e sulle corsie riservate al trasporto pubblico, non in tutto il territorio comunale. Una multa per sosta senza pagamento risulta illegittima se emessa da questi ispettori in aree non comprese nella loro competenza specifica. Il ricorso è ammissibile quando si dimostra che la contravvenzione è stata elevata al di fuori delle zone di loro competenza.
Cass. civ., Sez. II, Ordinanza, 15/02/2024, n. 4187
Quando la sosta regolamentata o limitata si protrae oltre l'orario consentito, la multa può essere ripetuta non in base alle ore eccedenti pagate dal conducente, bensì al termine di ogni fascia oraria stabilita dal comune (ad esempio, ogni 24 ore per i divieti permanenti, ogni ora per le zone a sosta limitata). Questo principio, confermato dalla Corte di Cassazione, esclude che la sanzione si moltiplichi per il numero di ore di sosta extra rispetto al ticket acquistato. Chi riceve più verbali per la stessa sosta oltre l'orario deve verificare se rispettano effettivamente queste fasce temporali, altrimenti il ricorso potrebbe avere fondamento.
Cass. civ., Sez. II, Ordinanza, 23/07/2024, n. 20293
Quando un comune istituisce parcheggi a pagamento, deve riservare aree di sosta gratuita nelle vicinanze, a meno che il parcheggio non ricada in zone storiche (centro storico) oppure in aree con particolari esigenze di traffico debitamente motivate. Spetta al comune provare, con delibere e documentazione adeguata, che l'area rientra in una di queste eccezioni; se manca questa prova, la multa per mancato pagamento può essere annullata. Questa sentenza è rilevante per chi riceve verbali di sosta irregolare in zone dove non trova parcheggi gratuiti e ritiene che il comune non abbia rispettato l'obbligo di legge.
Cass. civ., Sez. VI - 2, Ord., (data ud. 16/12/2021) 07/01/2022, n. 277
Per una multa di sosta senza pagamento, non basta provare che i parchimetri non accettavano le tue monete o carte: devi dimostrare di aver fatto tutto il possibile per pagare, altrimenti la sanzione rimane valida. La Corte di Cassazione ha confermato che l'Amministrazione deve solo provare la violazione formale, mentre tocca a te provare la buona fede e l'assenza di colpa. Le difficoltà pratiche nel pagamento non sono scusanti automatiche se non dimostri impegno concreto nel rispettare la norma.