Art. 224-bis
Testo dell'articolo
Art. 224-bis Obblighi del condannato 1. Nel pronunciare sentenza di condanna alla pena della reclusione per un delitto colposo commesso con violazione delle norme del presente codice, il giudice può disporre altresì la sanzione amministrativa accessoria del lavoro di pubblica utilità consistente nella prestazione di attività non retribuita in favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato. 2. Il lavoro di pubblica utilità non può essere inferiore a un mese né superiore a sei mesi. In caso di recidiva, ai sensi dell'articolo 99, secondo comma, del codice penale, il lavoro di pubblica utilità non può essere inferiore a tre mesi. 3. Le modalità di svolgimento del lavoro di pubblica utilità sono determinate dal Ministro della giustizia con proprio decreto d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. 4. L'attività è svolta nell'ambito della provincia in cui risiede il condannato e comporta la prestazione di non più di sei ore di lavoro settimanale da svolgere con modalità e tempi che non pregiudichino le esigenze di lavoro, di studio, di famiglia e di salute del condannato. Tuttavia, se il condannato lo richiede, il giudice può ammetterlo a svolgere il lavoro di pubblica utilità per un tempo superiore alle sei ore settimanali. 5. La durata giornaliera della prestazione non può comunque oltrepassare le otto ore. 6. In caso di violazione degli obblighi di cui al presente articolo si applicano le disposizioni di cui all'articolo 56 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274.
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Il Prefetto applica la sospensione o revoca della patente seguendo una sentenza penale irrevocabile, comunicando il provvedimento entro i termini stabiliti. Se il reato si estingue per cause diverse dalla condanna, il Prefetto valuta se mantenere la sanzione accessoria; in caso di proscioglimento, ordina la restituzione della patente.
Art. 224-ter
L'articolo disciplina come sequestro, confisca e fermo del veicolo vengono applicati quando scatta una condanna penale per reati stradali: dopo una sentenza definitiva, il prefetto o la polizia ordinano il fermo o la confisca. È importante sapere che si può fare opposizione al sequestro e al fermo provvisorio, e che il veicolo torna al proprietario se la sentenza è di assoluzione.