Cass. civ., Sez. II, Ordinanza, 31/08/2023, n. 25544

I principi di diritto espressi dalla sentenza.

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Giurisprudenza

Cass. civ., Sez. VI - 2, Ordinanza, 23/10/2017, n. 25030

Quando un autovelox rileva un eccesso di velocità su una strada rettilinea, il verbale è illegittimo se non spiega perché gli agenti non hanno potuto fermare subito il veicolo. La semplice indicazione che è stato usato un autovelox non basta: occorre specificare le circostanze che hanno impedito la contestazione immediata della violazione. Senza questa motivazione, il guidato può ottenere l'annullamento della multa in ricorso.

Giurisprudenza

Cass. civ., Sez. II, Ordinanza, 18/04/2024, n. 10505

La Corte di Cassazione ha stabilito che per contestare una multa per eccesso di velocità è indispensabile che l'autovelox sia stato omologato, non basta solo l'approvazione: l'omologazione è un controllo tecnico rigoroso che garantisce la precisione dello strumento, mentre l'approvazione è una procedura semplificata e non equivalente. Senza omologazione regolare, l'accertamento della velocità è illegittimo e la multa può essere annullata, anche se il dispositivo era stato preventivamente approvato.

Normativa

Art. 142 Limiti di velocità

L'articolo 142 stabilisce i limiti massimi di velocità su diverse tipologie di strade: 130 km/h in autostrada, 110 km/h su strade extraurbane principali, 90 km/h su strade extraurbane secondarie e 50 km/h nei centri abitati, con riduzioni in caso di cattive condizioni meteorologiche. Le sanzioni variano da 42 a oltre 3.000 euro a seconda dell'entità dell'eccesso di velocità, con sospensione o revoca della patente per superamenti superiori a 40 km/h. Chi contesta una multa per velocità può verificare se il limite era correttamente segnalato e se i controlli sono stati effettuati con apparecchiature omologate e postazioni visibili, come prescritto dalla legge.